Storia

<span data-metadata=""><span data-buffer="">Un abile restauro nel rispetto dei canoni architettonici

L’intera consistenza del fabbricato è stata oggetto di un profondo intervento di restauro eseguito da esperte maestranze locali, nel tentativo costante di recupero e riuso di ogni e qualsiasi elemento pre-esistente, limitando l’apporto di nuovi materiali, comunque sempre provenienti da cave locali, e riciclando anche quelli più compromessi per la pavimentazione delle aree esterne.

trulli petralma, trulli puglia
trulli petralma, trulli puglia
trulli petralma, trulli puglia

La particolarità del complesso immobiliare sta appunto nella oculata scelta della proprietà di non stravolgere l’originaria conformazione dei fabbricati con l’inserimento di nuovi volumi estranei alla tradizione locale, così come di intervenire nella distribuzione degli spazi e negli arredi interni all’insegna del comfort e della tradizione, coniugando oggetti di design e tessuti naturali, come lino e iuta, al riuso e recupero di mobili e materiali del passato.
Il restauro è stato lungo e complesso e si è protratto da settembre 2019 a maggio 2022, stante, anche per alcune porzioni di trullo, l’elevato stato di obsolescenza, che in taluni casi aveva compromesso il sistema murario e di copertura conica.
L’attuale assetto immobiliare nasce da acquisti diversi eseguiti dalla proprietà a distanza di alcuni anni gli uni dagli altri.
Si presume che in origine il complesso, per quanto costituisse un unico corpo di fabbrica di forma irregolare, essendo di proprietà diverse, fosse destinato a svariati usi tra cui il residenziale, le pagliere, i granai e i depositi per i prodotti agricoli ivi prodotti.

Di particolare interesse storico era la presenza di ben tre forni a legna per la cottura del pane, di cui uno di importanti dimensioni, che potrebbe far supporre che in quel luogo tutti gli abitanti della contrada potessero far cuocere i loro cibi per sfamare le numerose famiglie di contadini residenti nei pressi del complesso di trulli.
Tutti gli elementi di particolare pregio architettonico, quali, ad esempio, i pinnacoli, le canne fumarie, le colombaie, le scalette di accesso alla copertura, gli archi interni, sono stati rigorosamente mantenuti in tutti i loro caratteri morfologici e materici, senza alcuna modifica sostanziale.
Per le rifiniture si è puntato, sia per gli esterni che per gli interni, all’utilizzo di materiali naturali eco-compatibili come la calce idraulica e la pietra calcarea locale, per offrire la sensazione di rivivere nelle stesse condizioni dei contadini pugliesi del secolo scorso, creando di fatto un contesto assolutamente sovrapponibile alla percezione bucolica ed ancestrale del paesaggio cistranese del tempo che fu.